COVID-19

STUDIO CONSULTING

di ASONTE GIOVANNA

#DISTANTIMAUNITI

#StopCovid-19

resta a casa, CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE

Restare a casa non è uno slogan ma un comportamento socialmente responsabile per tutelare la nostra salute e aiutare chi è in prima linea per contrastare l'epidemia di Covid-19. Stare a casa non è quindi una restrizione fine a se stessa ma un atto concreto per vincere una battaglia che richiede necessariamente la collaborazione da parte di ognuno di noi. Soltanto uniti, nella distanza, possiamo farcela. La circolazione del virus è influenzata infatti dai nostri comportamenti. “Un virus per vivere e replicarsi ha bisogno di cellule, da solo altrimenti non ce la fa - ha ribadito ieri Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità (Css) nel corso della conferenza stampa in Protezione civile -. Questo è il motivo per cui è così fondamentale prestare la massima attenzione alla prevenzione del contagio interumano. Abbiamo insistito tanto in questi giorni sul concetto della distanza di sicurezza anti-contagio, sul bisogno di abbandonare le nostre consuetudini sociali e affettive come gli abbracci e le strette di mano per andare a interrompere il meccanismo di trasmissione del virus attraverso le goccioline di saliva: questa è infatti la modalità fondamentale di trasmissione dell’infezione virale”.

Cosa significa restare a casa?

- Uscire di casa solo per esigenze lavorative, motivi di salute e necessità. Ove richiesto, queste esigenze vanno attestate mediante autodichiarazione, che potrà essere resa anche seduta stante attraverso la compilazione di moduli forniti dalle forze di polizia o scaricati da Internet. Una falsa dichiarazione è un reato.

- Evitare ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

- È fatta espressa raccomandazione a tutte le persone anziane o affette da patologie croniche o con multimorbilità ovvero con stati di immunodepressione congenita o acquisita, di evitare di uscire dalla propria abitazione o dimora fuori dai casi di stretta necessità.

- Ai soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C) è fortemente raccomandato di rimanere presso il proprio domicilio e di limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante.

Partecipa anche tu alla campagna promossa dal mio studio, invia una tua foto al nr. 3928146035!

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COVID-19,

il tuo aiuto è prezioso!

AIUTIAMO I NOSTRI EROI DEL PRONTO SOCCORSO DELL'AZIENDA SALVINI

Ci sono eroi che indossano maschera, mantello e costumi sgargianti e intervengono nel momento del bisogno per fermare i criminali.

E poi ci sono gli eroi di tutti i giorni, quelli che armati di mascherina, camice e guanti ogni giorno combattono battaglie silenziose per salvare quante più vite possibili. E oggi più che mai sono impegnati nella dura lotta contro il coronavirus.

Medici e infermieri in tutti gli ospedali d'Italia sono all'opera senza sosta per contrastare il Covid-19, il loro coraggio e la loro costanza sono l'ancora a cui si è aggrappata la popolazione, che a sua volta si è attivata per contraccambiare.

Facciamo sentire il nostro sostegno, anche loro hanno bisogno di noi!

Gli operatori del pronto soccorso dell'azienda Salvini ha necessità di reperire mascherine, dobbiamo aiutare i nostri eroi e far in modo che siano tutelati. Per questo motivo lo Studio Consulting di Asonte Giovanna ha deciso di sostenere la raccolta fondi in favore dell'acquisto del materiale necessario.

Cosa aspetti? Fai una donazione anche tu! Trovi tutti i dettagli nella locandina qui sotto.

Il nostro Studio mette a disposizione una sessione di consulenza al giorno rinunciando al proprio compenso in favore della raccolta fondi. Maggiori informazioni verrano fornite vie mail scrivi a infocafpero@gmail.com.

Insieme possiamo, un sorriso.

Giovanna Asonte

#restart

Incentivi e strumenti di sostegno

Scopri le misure di incentivazione e di sostegno rivolte alle imprese e al mondo produttivo avviate dal Ministero per le quali è possibile presentare la domanda: https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi

➡️ Unicef:

il coronavirus spiegato ai bambini

Anche i bambini, come gli adulti, possono risentire dell’ansia e dello stress legati all’emergenza sanitaria da Covid-19.

Per aiutarli a esprimere le loro emozioni e a capire quello che sta succedendo senza spaventarli, abbiamo condiviso la guida che Unicef ha divulgato.

Nella nostra campagna di sensibilizzazione #distantamaunuti il bene dei più piccoli è al primo posto perché siamo responsabili del loro futuro.

Questa campagna nasce dalla titolare dello Studio Asonte Giovanna che vede nel lavoro la ricerca di una missione continua volta al bene dell’altro.

➡️ di seguito la guida ⤵️

1. Fateli parlare e ascoltate ✅

Invitate i vostri bambini a parlarne. Cercate di capire quanto già sappiano e assecondateli. Se sono molto piccoli e non sono al corrente dell’epidemia, non è il caso di allertarli, ma è piuttosto l’occasione per rammentare loro l’importanza del rispetto delle misure igieniche, senza introdurre nuove paure. Un ambiente sicuro dove permettere al vostro bimbo di parlare liberamente, disegni, storie e altre attività contribuiscono a mantenere aperta la comunicazione. È importante non minimizzare o ignorare le loro preoccupazioni, prendere atto dei loro stati d’animo e rassicurarli che è naturale sentirsi impauriti in questi casi. Dimostrate che li ascoltate prestando la massima attenzione e tranquillizzateli sul fatto che possono parlare a voi e ai loro insegnanti quando vogliono.

2. Spiegategli le cose in modo comprensibile ✅

I bambini hanno diritto a essere informati su ciò che avviene nel mondo e gli adulti hanno al tempo stesso la responsabilità di preservarli dall’inquietudine. Occorre dunque usare un linguaggio appropriato per l’età, osservarne le reazioni, essere sensibili al loro livello di ansia. Se non siete in grado di rispondere alle loro domande, non tirate a indovinare. Usate piuttosto questa opportunità per andare insieme alla ricerca di risposte. I siti web di organizzazioni internazionali come UNICEF e World Health Organization rappresentano eccellenti fonti di informazione al riguardo. Spiegate loro che parte dell’informazione disponibile in rete non è accurata e che è pertanto meglio affidarsi agli esperti.

3. Mostrategli come proteggere se stessi e i loro amici ✅

Una delle migliori maniere di tenere i bambini al sicuro da malattie come COVID19 e altre consiste nell’incoraggiarli a lavarsi regolarmente le mani. La conversazione non deve essere pesante. Esistono risorse, canzoni, animazioni e altro per imparare divertendosi (per esempio, Sing along with The Wiggles, follow this dance). Potete inoltre mostrare loro come tossire o starnutire correttamente utilizzando la piega del gomito, spiegare che è meglio non essere vicino a persone che manifestino sintomi, e chiedere loro di essere avvisati immediatamente nel caso in cui sentano di avere febbre, tosse, o difficoltà a respirare.

4. Rassicurateli ✅

Le tante immagini angoscianti proposte da TV e internet possono indurre la sensazione di trovarci in piena crisi. C’è il rischio che i bambini non siano in grado di distinguere tra immagini e realtà personale, e possano pertanto credere di essere in pericolo imminente. Potete aiutare i bambini ad affrontare lo stress creando loro occasioni di gioco e relax. Mantenete per quanto possibile routine e scadenze regolari, specialmente prima che vadano a letto, o createne di nuove in un nuovo ambiente. Se l’epidemia è nel vostro territorio, ricordate ai vostri bimbi che pressoché certamente non prenderanno la malattia, che molti di coloro infetti da COVID19 si ammalano in maniera non preoccupante e che ci sono moltissimi adulti che stanno lottando per mantenere sana la vostra famiglia. Se vostro figlio non si sente bene, spiegategli che è bene che restino a casa/all’ospedale perché è più sicuro per se stessi e per i loro amici. Rassicurateli: sapete che è duro, talvolta preoccupante o magari noioso, ma seguire le regole aiuterà a mantenere tutti sani.

5. La stigmatizzazione ✅

Lo scoppio dell’epidemia ha comportato anche fenomeni di discriminazione razziale nel mondo. È quindi importante accertare che i vostri bambini non stiano sperimentando nè alimentando questi processi. Spiegate che il coronavirus non ha nulla a che vedere con apparenze, origini o lingue delle persone. Nel caso in cui siano stati bersaglio di bullismo o discriminazione, dovrebbero poterne parlare con adulti di loro fiducia. Ricordate loro che hanno tutti diritto a essere al sicuro a scuola. Il bullismo è sempre sbagliato e dobbiamo fare la nostra parte per incoraggiare al contrario gentilezza e sostegno reciproco.

6. Chi lotta contro il virus ✅

È importante che i bimbi sappiano che le persone si stanno aiutando reciprocamente con atti di generosità e cortesia. Condividete storie di operatori sanitari, scienziati, medici e giovani che stanno lavorando per mettere fine al contagio e mantenere al sicuro la comunità. Sapere che ci sono persone compassionevoli che agiscono può essere di grande sollievo.

7. Prendete cura di voi stessi ✅

Sarete in grado di aiutare meglio i vostri figli se voi stessi affrontate al meglio la crisi. I bambini reagiranno alle vostre stesse reazioni alle notizie. Li aiuterà dunque sapere che siete calmi e in controllo della situazione. Se vi sentite ansiosi o abbattuti, prendete del tempo per voi stessi e state in contatto con membri della famiglia, amici, persone di fiducia nella vostra comunità. Dedicate del tempo ad attività che vi facciano rilassare e recuperare.

8. Cura e attenzione nel dialogo ✅

È importante sapere che non lasciamo i bambini in uno stato di tensione. Valutate nella conversazione il loro livello di ansia osservando il linguaggio del corpo, il tono di voce e il respiro. Ricordate loro che potranno esserci altre simili difficili conversazioni in futuro e che voi siete attenti, ascoltate e siete disponibili ogni qualvolta si sentano inquieti e preoccupati.

FAQ Covid-19 - BAMBINI

DOMANDE E RISPOSTE

Bambini

1. I bambini presentano un maggior rischio di infezione?

Attualmente, non ci sono prove che i bambini siano più suscettibili all’infezione da nuovo coronavirus. Secondo uno studio recente, effettuato in Cina, la maggior parte dei casi confermati di COVID-19 segnalati si è verificata negli adulti.

Tuttavia, come per altre malattie respiratorie, alcune popolazioni di bambini possono essere a maggior rischio di infezione grave, come ad esempio i bambini in condizioni di salute già compromesse da altre patologie.

Anche i bambini devono, quindi, adottare le misure raccomandate per prevenire l'infezione, in particolare la frequente pulizia delle mani con acqua e sapone o disinfettante per le mani a base di alcool ed evitare il contatto con persone malate.

2. Cosa possono fare i genitori per proteggere i bambini dall'infezione?

Potete incoraggiare i vostri figli a contribuire a fermare la diffusione di COVID-19 insegnandogli le norme di igiene e prevenzione delle infezioni:

  • lavare spesso le mani con acqua e sapone o disinfettante per le mani a base di alcool

  • evitare il contatto con persone malate (febbre, tosse, starnuti)

  • pulire e disinfettare quotidianamente le superfici più utilizzate nelle aree comuni della casa (ad esempio tavoli, sedie con schienale rigido, maniglie delle porte, interruttori della luce, telecomandi, scrivanie, bagni, lavandini)

  • lavare gli oggetti di uso comune, compresi i peluche lavabili, secondo le istruzioni del produttore. Utilizzare la temperatura maggiore consentita, e asciugare completamente.

Fonte CDC

3. Cosa possono fare i genitori per promuovere l’attività fisica?

In questa fase di emergenza caratterizzata dal lungo tempo da trascorrere a casa, è particolarmente importante proporre ai bambini alcune attività e giochi di movimento. L’esercizio fisico, inteso come gioco di movimento, ha un ruolo prioritario per la salute in età evolutiva e, oltre ad essere divertente, contribuisce a migliorare le condizioni di salute fisica e a promuovere il benessere psicologico, funzionali al raggiungimento di una crescita sana.

In questo momento, giochi di movimento, più o meno strutturati, da svolgere insieme a casa, possono essere quindi molto utili per affrontare con maggiore serenità tale situazione particolare: possono infatti aiutare bambini e ragazzi ad elaborare emozioni e vissuti a volte difficili da esternare in quanto attraverso il gioco possono trovare espressione emozioni, stati d’animo e vissuti sia piacevoli che spiacevoli.

Per promuovere l’attività fisica i genitori possono:

  • dare l'esempio, se i genitori sono attivi anche i figli lo saranno

  • scegliere attività adeguate all’età e allo sviluppo

  • creare luoghi sicuri in cui giocare

  • evitare l’utilizzo di televisori, tablet e cellulari per i bambini fino a 4 anni. Limitare per i bambini e i ragazzi l’utilizzo dei device a determinate ore del giorno e a un massimo di 2 ore al giorno, oltre al tempo necessario per lo svolgimento dell’attività didattica.

INFORMAZIONI UTILI

Scopri di più sul sito del Ministero della Salute:

http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus

AGGIORNAMENTI NORMATIVI

Tutti gli atti recanti misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 sopra non riportati sono consultabili al seguente link:

https://www.gazzettaufficiale.it/attiAssociati/1/;jsessionid=OZpu4qEHWH1LJDaf2MgYlw__.ntc-as2-guri2a?areaNode=12


Puoi consultare le scadenze fiscali dell'agenzia della riscossione al seguente link:

https://www.agenziaentrateriscossione.gov.it/it/


Puoi consultare le domande Inps al seguente link:

https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=47009

Ministero della Salute

Ordinanza 22 marzo 2020

Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale. (20A01806)

(G.U. Serie Generale , n. 75 del 22 marzo 2020)

QUI IL TESTO

http://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/dettaglioAtto?id=73728

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

22 marzo 2020

Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale. (20A01807) (GU Serie Generale n.76 del 22-03-2020)

QUI IL TESTO

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie_generale/originario

DECRETO-LG. 17 marzo 2020, n. 18

Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19. (20G00034) (GU Serie Generale n.70 del 17-03-2020)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 17/03/2020

QUI IL TESTO

https://www.gazzettaufficiale.it/do/atto/serie_generale/caricaPdf?cdimg=20G0003400000010110001&dgu=2020-03-17&art.dataPubblicazioneGazzetta=2020-03-17&art.codiceRedazionale=20G00034&art.num=1&art.tiposerie=SG

Decreto "Cura Italia":

Misure straordinarie per sanità, famiglie e lavoro

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte, del Ministro dell’economia e delle finanze, Roberto Gualtieri, del Ministro dello sviluppo economico, Stefano Patuanelli, del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Nunzia Catalfo e del Ministro della salute, Roberto Speranza, ha approvato un decreto-legge che introduce misure di potenziamento del servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Il decreto interviene con provvedimenti su quattro fronti principali e altre misure settoriali:

1. finanziamento e altre misure per il potenziamento del Sistema sanitario nazionale, della Protezione civile e degli altri soggetti pubblici impegnati sul fronte dell’emergenza;

2. sostegno all’occupazione e ai lavoratori per la difesa del lavoro e del reddito;

3. supporto al credito per famiglie e micro, piccole e medie imprese, tramite il sistema bancario e l’utilizzo del fondo centrale di garanzia;

4. sospensione degli obblighi di versamento per tributi e contributi nonché di altri adempimenti fiscali ed incentivi fiscali per la sanificazione dei luoghi di lavoro e premi ai dipendenti che restano in servizio.

Tali provvedimenti si aggiungono a quelli già adottati d’urgenza dal Governo per evitare che la crisi transitoria delle attività economiche indotta dall’epidemia di Covid-19 produca effetti permanenti, come la scomparsa definitiva di imprese nei settori maggiormente colpiti. In particolare, con i precedenti interventi, sono stati sospesi adempimenti tributari e pagamenti di contributi e mutui per gli abitanti della ex “zona rossa”, sono stati aperti gli ammortizzatori sociali a soggetti che in condizioni ordinarie non ne beneficiano, sono state potenziate le modalità di lavoro a distanza ed è stato garantito sostegno al settore del turismo.

Di seguito, le misure stabilite per potenziare la capacità di intervento del Sistema sanitario, della Protezione civile e degli altri soggetti pubblici impegnati a fronteggiare l’emergenza sanitaria:

- vengono individuate le coperture per le 20.000 assunzioni già deliberate per il Sistema sanitario nazionale;

- il Fondo emergenze nazionali viene incrementato complessivamente di 1,65 miliardi;

- lo stanziamento di risorse per gli straordinari del personale sanitario viene incrementato di 150 milioni di euro per il 2020;

- il finanziamento dell’aumento dei posti letto in terapia intensiva e nelle unità di pneumologia e malattie infettive (anche in deroga ai limiti di spesa) mentre le strutture private devono mettere a disposizione il personale sanitario in servizio, i locali e le proprie apparecchiature (per un costo di 340 milioni);

- l’autorizzazione a Invitalia a erogare finanziamenti agevolati o contributi a fondo perduto alle imprese produttrici di dispositivi medici e dispositivi di protezione individuale (50 milioni);

- la previsione che la Protezione civile possa disporre la requisizione da soggetti pubblici o privati di presidi sanitari e medico-chirurgici e di beni mobili necessari per fronteggiare l’emergenza sanitaria. I Prefetti potranno disporre la requisizione di alberghi o altri immobili aventi analoghe caratteristiche per ospitarvi le persone in sorveglianza sanitaria (150 milioni);

- la possibilità di incrementare il personale medico e infermieristico militare con una ferma eccezionale di un anno, mentre vengono potenziati i servizi sanitari militari. L’Inail potrà assumere a tempo determinato 200 medici specialisti e 100 infermieri, mentre viene incrementato lo stanziamento a favore dell’Istituto Superiore di Sanità per far fronte alle esigenze di sorveglianza epidemiologica (il totale di questi interventi assomma a 64 milioni);

- la possibilità, ove non sia possibile reclutare nuovo personale, di trattenere in servizio il personale del Sistema Sanitario Nazionale che avrebbe i requisiti per la pensione;

- una deroga alle norme di riconoscimento delle qualifiche professionali sanitarie, per consentire l’esercizio temporaneo sul territorio nazionale a chi ha conseguito una professione sanitaria all’estero, regolata da specifiche direttive dell’Unione Europea;

- disposizioni sull’abilitazione all’esercizio della professione di medico-chirurgo, con la previsione che il conseguimento della laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e chirurgia, abiliti all’esercizio della professione di medico chirurgo previo giudizio di idoneità sui risultati relativi alle competenze dimostrate nel corso del tirocinio pratico-valutativo svolto all’interno del corso di studi;

- l’introduzione di disposizioni in merito all’anticipazione del prezzo nei contratti pubblici, volte a velocizzare le procedure d’acquisto e di pagamento di materiali e strumentazioni sanitari;

- lo stanziamento di fondi per il pagamento degli straordinari dovuti ai maggiori compiti connessi all’emergenza per le Forze di polizia, le Forze armate, il Corpo di polizia penitenziaria, il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, il personale della carriera prefettizia, quello dei ruoli dell’Amministrazione civile dell’interno e quello delle polizie locali, nonché per la sanificazione e la disinfezione straordinaria degli uffici, degli ambienti e dei mezzi in uso alle medesime Forze, e per assicurare l’adeguata dotazione di dispositivi di protezione individuale;

- lo stanziamento di fondi per la pulizia straordinaria degli ambienti scolastici;

- l’istituzione del Fondo per la sanificazione degli ambienti di Province, Città metropolitane e Comuni;

- la previsione che, nella vigenza dello stato di emergenza e, in ogni caso, sino al 31 luglio 2020, l’acquisizione di forniture e servizi da parte delle aziende, agenzie e degli enti del Servizio sanitario nazionale da utilizzare nelle attività di contrasto alla diffusione del Covid-19, qualora sia finanziata in via esclusiva tramite donazioni di persone fisiche o giuridiche private, avviene mediante affidamento diretto, senza previa consultazione di due o più operatori economici, per importi non superiori alle soglie già previste, a condizione che l’affidamento sia conforme al motivo delle liberalità;

- la disciplina relativa alla nomina con apposito decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e il contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid-19.

Vademecum sulle misure fiscali a sostegno della liquidità delle famiglie e delle imprese

D.L. “Cura Italia” (D.L. 17 marzo 2020, n. 18)

Il 17 marzo 2020, il Governo ha approvato il Decreto c.d. “Cura Italia” (D.L. 17 marzo 2020, n. 18 - G.U. n. 70 del 17 marzo 2020) contenente le misure di potenziamento del servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19. Di seguito, una sintetica guida sulle misure più rilevanti introdotte in ambito fiscale.

SOSPENSIONE DEI TERMINI DEGLI ADEMPIMENTI E DEI VERSAMENTI FISCALI E CONTRIBUTIVI

Il Decreto dispone per tutti i contribuenti che abbiano il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato la sospensione degli adempimenti tributari diversi dai versamenti e diversi dall’effettuazione delle ritenute alla fonte e delle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale, che scadono nel periodo compreso tra l’8 marzo e il 31 maggio 2020.

Per il periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 marzo 2020, vengono sospesi per le imprese e gli esercenti arti e professioni, i versamenti in autoliquidazione:

• delle ritenute alla fonte di cui agli articoli 23 e 24 del D.P.R. n. 600/73, e alle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale;

• dell’imposta sul valore aggiunto;

• dei contributi previdenziali e assistenziali, e dei premi per l’assicurazione obbligatoria.

Tale sospensione è riconosciuta ai soggetti che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato e con ricavi/compensi non superiori a euro 2 milioni nel periodo di imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del Decreto Legge.

Per le imprese e gli esercenti arti e professioni che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nelle province di Bergamo, Cremona, Lodi e Piacenza la sospensione dei versamenti sopra indicati si applica a prescindere dal volume di ricavi/compensi percepiti. I versamenti così sospesi dovranno essere effettuati senza sanzioni e interessi entro il prossimo 31 maggio, con possibilità di dilazione in cinque rate mensili di pari importo. Gli altri adempimenti andranno invece perfezionati entro il 30 giugno p.v. (senza sanzioni).

Con riguardo ai titolari di partite Iva con più ridotte dimensioni , non verranno applicate le ritenute d’acconto di cui agli artt. 25 e 25 bis del D.P.R. n. 600/73, a condizione che nel mese precedente non abbiano sostenuto spese per prestazioni di lavoro dipendente o assimilato. Tali contribuenti dovranno rilasciare un’apposita dichiarazione dalla quale risulti che i ricavi e compensi non sono soggetti a ritenuta ai sensi di tale disposizione. Provvederanno al successivo versamento in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020 (senza sanzioni e interessi).

PREMIO AI LAVORATORI DIPENDENTI

Ai titolari di redditi di lavoro dipendente (pubblico e privato) di cui all’articolo 49 del TUIR che possiedono un reddito complessivo da lavoro dipendente dell’anno precedente di importo non superiore a euro 40.000 spetta un premio, per il mese di marzo 2020, che non concorre alla formazione del reddito, pari a euro 100 da rapportare al numero di giorni di lavoro svolti nella propria sede di lavoro nel mese di riferimento. Il premio viene riconosciuto in automatico dal sostituto d’imposta nella retribuzione corrisposta nel mese di aprile e comunque entro il termine di effettuazione delle operazioni di conguaglio di fine anno. I sostituti d’imposta compensano l’incentivo erogato attraverso l’istituto di cui all’articolo 17 D.Lgs. 241/1997.

REMISSIONE IN TERMINI PER I VERSAMENTI NEI CONFRONTI DELLA P.A.

Tutti versamenti verso le Pubbliche Amministrazioni (inclusi i contributi previdenziali e assistenziali) vengono prorogati dal 16 marzo al 20 marzo 2020.

SOSPENSIONE DEI TERMINI RELATIVI ALLE ATTIVITÀ DEGLI UFFICI FISCALI

Dall’8 marzo sino al 31 maggio 2020 rimangono sospese le attività di liquidazione, controllo (salvo quanto previsto in relazione alla liquidazione delle imposte e al controllo formale), accertamento, riscossione e contenzioso, da parte degli uffici fiscali. Per il medesimo periodo rimangono, inoltre, sospesi i termini per fornire risposte a istanze di interpello e per fornire documentazione integrativa.

Sempre con riguardo agli interpelli, la sospensione si applica:

• alle risposte delle Entrate alle richieste di adesione, da parte del contribuente, al regime di adempimento collaborativo (art. 7, co. 2, D.Lgs. n. 128/2015);

• ai termini per l’adesione alla procedura di cooperazione e collaborazione rafforzata (art. 1 bis, D.L. n. 50/2017);

• ai termini per il ruling internazionale (artt.31 ter e 31 quater, D.P.R. n. 600/1973);

• ai termini per la procedura di ruling per il patent box (art. 1, co. da 37 a 43 L. 190/2014).

I termini per la risposta alle istanze di interpello, presentate nel periodo di sospensione, nonché il termine previsto per la loro regolarizzazione, iniziano a decorrere dal primo giorno del mese successivo al termine del periodo di sospensione. Per il medesimo periodo di sospensione degli adempimenti, la presentazione delle istanze di interpello e di consulenza giuridica è consentita esclusivamente per via telematica, attraverso l’impiego della PEC. I termini di prescrizione e decadenza relativi all’attività degli uffici degli enti impositori sono prorogati fino al 31 dicembre del secondo anno successivo alla fine del periodo di sospensione.

SOSPENSIONE DEI TERMINI DI VERSAMENTO DEI CARICHI AFFIDATI ALL’AGENTE DELLA RISCOSSIONE

Il Decreto sospende i termini dei versamenti delle cartelle di pagamento emesse dall’Agente della Riscossione, degli accertamenti esecutivi emessi dall’Agenzia delle Entrate e degli avvisi di addebito emessi dagli enti previdenziali in scadenza tra l’8 marzo e il 31 maggio p.v. I relativi versamenti dovranno essere effettuati in un’unica soluzione entro il mese successivo al termine del periodo di sospensione (30 giugno 2020). Non è previsto il rimborso di quanto già versato. Risultano, inoltre, sospesi i termini relativi agli atti di accertamento esecutivo emessi dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, alle ingiunzioni di cui al R.D. n. 639/1910 emessi dagli enti territoriali, e ai nuovi atti esecutivi che gli enti locali possono emettere per le entrate tributarie e per quelle patrimoniali.

Il Decreto prevede, inoltre, il differimento al 31 maggio 2020 del termine di versamento:

• del 28 febbraio 2020 relativo alla rottamazione ter;

• del 31 marzo 2020 in materia di “saldo e stralcio”.

INCENTIVI PER LE EROGAZIONI LIBERALI IN DENARO E NATURA

Le persone fisiche e gli enti non commerciali che nel 2020 effettuano erogazioni liberali in denaro e in natura finalizzate a finanziare misure a sostegno dell’emergenza COVID-19 in favore di Stato, Regioni, enti territoriali e altri enti pubblici, associazione e fondazioni legalmente riconosciute e senza scopo di lucro, potranno fruire di una detrazione lorda d’imposta del 30%, con un importo massimo della detrazione pari a euro 30.000. Il Decreto estende la disposizione dell’art. 27 della L. n. 133/1999 alle erogazioni liberali in denaro e in natura finalizzate al contrasto dell’emergenza COVID-19, effettuate nell’anno 2020 da soggetti titolari di reddito d’impresa. In virtù di tale estensione, le erogazioni in denaro e in natura risultano deducibili dal reddito d’impresa, mentre ai fini dell’imposta regionale sulle attività produttive risultano deducibili nell’esercizio in cui viene effettuato il versamento. Le erogazioni effettuate per le finalità di cui sopra non sono soggette all’imposta sulle donazioni.

CREDITO D’IMPOSTA PER BOTTEGHE E NEGOZI

Al fine di contrastare gli effetti negativi derivanti dalla diffusione del COVID-19, viene riconosciuto ai soggetti esercenti attività d’impresa un credito d’imposta nella misura del 60% dell’ammontare del canone di locazione di marzo 2020 di immobili rientranti nella categoria C/1 (negozi e botteghe). L’agevolazione non spetta alle attività di commercio al dettaglio indicate all’allegato 1(2) del D.P.C.M. 11 marzo 2020 e a quelle relative ai servizi per la persona indicate all’allegato 2(3) del decreto suddetto. Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione con F24 attraverso l’istituto di cui all’articolo 17 del D.Lgs. 241/1997 e secondo i limiti quantitativi ivi indicati.

CREDITO D’IMPOSTA PER LE SPESE DI SANIFICAZIONE DEGLI AMBIENTI DI LAVORO

Come misura di contrasto alla diffusione del COVID-19 viene riconosciuto a favore di tutti gli esercenti attività d’impresa, arte o professione un credito d’imposta per la sanificazione degli ambienti di lavoro. Il credito spetta, per il periodo d’imposta 2020, nella misura del 50% delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro fino a un importo massimo di euro 20.000 per ciascun beneficiario. Il limite massimo di spesa previsto per la misura è pari a euro 50 milioni per l’anno 2020.

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

11 marzo 2020

Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale. (20A01605) (GU Serie Generale n.64 del 11-03-2020)

QUI IL TESTO

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie_generale/originario

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

9 marzo 2020

Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale. (20A01558) (GU Serie Generale n.62 del 09-03-2020)

QUI IL TESTO

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie_generale/originario

ARTICOLI DI GIORNALE

C’è chi ha deciso di restare al Nord

PUBBLICAZIONE DEL 23.03.2020 GAZZETTA DI MILANO

Sono moltissimi i pugliesi che vivono nel nord Italia, tra di loro c’è anche Giovanna Asonte una giovane donna imprenditrice nata e cresciuta ad Oria (Br) un paese alle porte del salento, consulente in ambito fiscale e del diritto tributario internazionale, vive nel milanese da diversi anni. Nella provincia di Milano (Rho – Pero) e di Monza (Varedo) ha aperto degli studi di consulenza – Studio Consulting di Asonte Giovanna – che operano in ambito fiscale, legale, e del diritto dell’immigrazione. In questi giorni così difficili per il nostro paese lei ha preso una posizione ben precisa: ha scelto di non tornare nella sua terra, ad Oria appunto dove si trova la sua casa natale, perché la battaglia che tutti ci troviamo ad affrontare richiede responsabilità per far sì che si possa riprendere quanto prima una vita normale. Il governo ci invita a restare a casa, casa è dove cresci ma è anche dove decidi di mettere nuove radici per lo sviluppo dei tuoi progetti, casa è anche quella nuova città che ti abbraccia guidandoti verso il futuro.

Nel rispetto della salute di tutti lo studio Consulting ha deciso sin da subito di chiudere i propri uffici e di ricevere prenotazioni online per garantire i servizi. Flessibilità, autonomia, responsabilizzazione, orientamento ai risultati: con queste parole chiave si potrebbe sintetizzare la filosofia (e la pratica) che sta alla base dello smart working, il lavoro agile che può essere applicato con notevoli vantaggi non solo alle aziende ma anche ai cittadini che eviteranno inutili code e rischi ad esse connessi.

“Operiamo già da tempo sfruttando le potenzialità che la tecnologia ci offre” dice Giovanna Asonte “evadiamo pratiche telematiche in tutta Italia, offriamo consulenze via Skype, seguiamo aziende all’estero e abbiamo da anni tante belle esperienze di supporto telematico da raccontare. Grazie alla professionalità di tutto il team dello Studio anche il lavoro online fornito dietro ad un telefono o ad un pc diventa una storia di vita umana. I miei studi vantano la collaborazione di diversi professionisti, ho scelto i migliori che ho incontrato nel mio percorso, ho con me un team che mette a disposizione della collettività le proprie competenze e la propria passione, la mission è quella di fornire una consulenza mirata e puntuale affinché la nostra strategia possa essere sempre l’eccellenza.”

Restare a casa non è uno slogan ma un comportamento socialmente responsabile, per questo lo Studio Consulting ha immediatamente avviato una sua campagna di sensibilizzazione contro il nemico invisibile chiamato coronavirus ed una raccolta fondi per il pronto soccorso Azienda Salvini.

La campagna, #DISTINTIMAUNITI #StopCovid-19, viene subito sostenuta da amministratori locali che inviano le loro foto, clienti, colleghi e collaboratori dello Studio Consulting, prima fra tutte Maria Santovito, consulente in immigrazione con la quale Giovanna sta lavorando alla realizzazione di importanti eventi di carattere internazionale. La Consulente Santovito ha proposto allo studio una collaborazione per la realizzazione del forum economico del Senegal a Milano, l’iniziativa è sospesa a data da destinarsi ma si continua a lavorare ai progetti con le diverse ambasciate.

La campagna di sensibilizzazione è stata lanciata sui social a fine febbraio con la creazione di slogan e collage fotografici che invitano tutti a restare distanti ma uniti: tutte le card, le azioni volte alla sensibilizzazione, le raccolte fondi e gli aggiornamenti normativi vengono pubblicati sul sito www.infostudioconsulting.com.

Nel nostro paese per i più non si ha memoria di un periodo in cui la paura ci abbia improvvisamente resi così fragili e bisognosi di aiuto. Le pandemie le guardavamo da lontano, ora è tempo di guardare insieme verso una ricostruzione umana e degna: la nostra vulnerabilità può solo essere curata da una solidarietà condivisa. E’ richiesta quindi la responsabilità collettiva, ma se non c’è la responsabilità individuale e continuiamo ad accampare bugie per giustificare le nostre stupide trasgressioni, sarà tutto inutile. Soltanto uniti, nella distanza, possiamo farcela.

QUI L'ARTICOLO

https://www.gazzettadimilano.it/top-news/ce-chi-ha-deciso-di-restare-al-nord/?fbclid=IwAR3YC8plUN7hjjTL67AhuKR5mhuG-QedvrXBgX1mWC2zLICqfN4j2tZZy9o

CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE #STOPCOVID-19 DELLO STUDIO CONSULTING

PUBBLICAZIONE DEL 23.03.2020 L'ECO DELLA CITTÀ

ABBIATENSE – “Restare a casa non è uno slogan ma un comportamento socialmente responsabile” queste le parole con le quali la titolare dello Studio Consulting Giovanna Asonte avvia la sua campagna di sensibilizzazione contro il nemico invisibile chiamato coronavirus. La campagna, #DISTINTIMAUNITI #StopCovid-19, viene subito sostenuta da colleghi e collaboratori dello Studio Consulting, prima fra tutte Maria Santovito, consulente già impegnata in numerose battaglie che interessano il bene comune. Anche l’assessore Francesco Bottene del Comune di Abbiategrasso accoglie favorevolmente l’invito a partecipare attivandosi sin da subito per la diffusione dell’iniziativa. La campagna è stata lanciata sui social a fine febbraio con la creazione di slogan e collage fotografici che invitano tutti a restare distanti ma uniti: tutte le card, le azioni volte alla sensibilizzazione, le raccolte fondi e gli aggiornamenti normativi vengono pubblicati sul sito www.infostudioconsulting.com.

Lo Studio Consulting nel rispetto della salute di tutti ha deciso sin da subito di chiudere i propri uffici e di ricevere prenotazioni online per garantire i servizi. Flessibilità, autonomia, responsabilizzazione, orientamento ai risultati: con queste parole chiave si potrebbe sintetizzare la filosofia (e la pratica) che sta alla base dello smart working, il lavoro agile che può essere applicato con notevoli vantaggi non solo alle aziende ma anche ai cittadini che eviteranno inutili code e rischi ad esse connessi.

“Operiamo già da tempo sfruttando le potenzialità che la tecnologia ci offre” dice la titolare dello Studio Giovanna Asonte “evadiamo pratiche telematiche in tutta Italia, offriamo consulenze via Skype, seguiamo aziende all’estero e abbiamo da anni tante belle esperienze di supporto in ambito dell’immigrazione da raccontare. Grazie alla professionalità della consulente Maria Santovito e di tutto il team dello Studio il supporto lavorativo fornito dietro ad un telefono o ad un pc diventa una storia di vita umana. I miei studi operano nel settore fiscale, legale e dell’immigrazione vantando la collaborazione di diversi professionisti, ho con me un team che mette a disposizione della collettività le proprie competenze e la propria passione, la mission è quella di fornire una consulenza mirata e puntuale affinché la nostra strategia sia sempre l’eccellenza.”

Nel nostro paese per i più non si ha memoria di un periodo in cui la paura ci abbia improvvisamente resi così fragili e bisognosi di aiuto. Le pandemie le guardavamo da lontano, ora è tempo di guardare insieme verso una ricostruzione umana e degna: la nostra vulnerabilità può solo essere curata da una solidarietà condivisa. E’ richiesta quindi la responsabilità collettiva, ma se non c’è la responsabilità individuale e continuiamo ad accampare bugie per giustificare le nostre stupide trasgressioni, sarà tutto inutile.

Restare a casa è un comportamento socialmente responsabile per tutelare la nostra salute e aiutare chi è in prima linea per contrastare l’epidemia di Covid-19. Stare a casa non è una restrizione fine a se stessa ma un atto concreto per vincere una battaglia che richiede necessariamente la collaborazione da parte di ognuno di noi. Soltanto uniti, nella distanza, possiamo farcela.

QUI L'ARTICOLO

http://ecodellacitta.it/campagna-sensibilizzazione-stopcovid-19-dello-studio-consulting/?fbclid=IwAR3ry7XKZ4PmE1725e3JghKkDjvJyrYQYZhJaiYC5QyLj8j5EcKjI95w_2c

SOLIDARIETà IL CAF

UNA RACCOLTA FONDI DA DONARE ALL'OSPEDALE

PUBBLICAZIONE DEL 27.03.2020 SETTEGIORNI SEZIONE PERO


Lo studio Consulting invita il tenore Matthew Lamberti ad aderire alla campagna di sensibilizzazione #distantimauniti #stopcovid-19

CORONAVIRUS:

INIZIATIVE DI QUARTIERE

PUBBLICAZIONE DEL 01.04.2020 VIVERE INSIEME LA PERIFERIA


#DISTINTI MA UNITI

Umanità virtuale al tempo del coronavirus